Il calendario Campari e la stagione dei calendari aziendali
Dal 2000 un marchio italiano porta le attrici di Hollywood sul calendario. Cosa distingueva il calendario Campari da quelli in edicola, e perché le aziende amavano questo formato.
Il portale dei calendari, dal 1991 a oggi
Il portale dei calendari, dal 1991 a oggi
Dal 2000 un marchio italiano porta le attrici di Hollywood sul calendario. Cosa distingueva il calendario Campari da quelli in edicola, e perché le aziende amavano questo formato.
Prima delle showgirl c’erano le pin-up illustrate e i calendari omaggio dei gommisti. Una passeggiata nella preistoria del calendario sexy, dagli anni Quaranta agli Ottanta.
Sara Varone, Debora Salvalaggio, Melita Toniolo, Rosaria Cannavò, Lilla Nigro: alla fine del decennio il calendario passa dai varietà ai reality show.
Venduto alle bancarelle di souvenir intorno a San Pietro, il calendario con i ritratti di giovani preti è uno dei casi più curiosi dell’archivio. Ecco perché funziona.
Giorgia Palmas, Elena Santarelli, Alena Seredova, Elisabetta Gregoraci, Cristina Chiabotto: tre anni in cui il calendario vendeva quanto un best seller natalizio.
Non si compra, non si vende e da sessant’anni fa parlare di sé. La storia del Calendario Pirelli, dal 1964 alle edizioni senza nudo di Annie Leibovitz e Peter Lindbergh.
Fanny Cadeo, Pamela Prati, Adriana Volpe, Stefania Orlando, Justine Mattera, Nina Moric: nei primi anni Duemila il calendario segue il ritmo dei palinsesti televisivi.
Maria Grazia Cucinotta, Anna Falchi, Alessia Marcuzzi, Eva Herzigova: gli anni Novanta sono il decennio in cui il calendario diventa una tappa della carriera di attrici e conduttrici.
Dalle pin-up appese in officina ai calendari allegati ai settimanali: come il calendario sexy è diventato in Italia un piccolo rito di fine anno, e perché è finito.
Dopo oltre dieci anni di pausa CalendarioMania riapre: non più gallerie di foto, ma un archivio ragionato con storie, protagoniste e curiosità dei calendari.