Copertina tipografica: calendari 2005-2007
Calendari italiani

Dal 2005 al 2007: Miss Italia, veline e il boom dei settimanali

A metà degli anni Duemila il calendario è al suo punto più alto. I settimanali lo usano come allegato per spingere le vendite di dicembre, le televisioni ne trasmettono il backstage e la scelta della protagonista diventa una notizia da prima pagina dei siti di gossip.

Le più cercate

Giorgia Palmas (2006)

Tra tutte le pagine del vecchio sito, quella del calendario 2006 di Giorgia Palmas è una delle più linkate ancora oggi. Arrivata al grande pubblico come velina, è l’esempio perfetto del percorso di quegli anni: televisione, calendario, conduzione.

Elena Santarelli (2006 e 2007)

Presente nell’archivio con due edizioni consecutive, una delle quali legata a un marchio commerciale. Segno che il calendario stava diventando anche un veicolo pubblicitario.

Alena Seredova (2005)

La modella ceca era già un volto noto in Italia: il suo calendario fu uno dei più attesi della stagione.

Cristina Chiabotto (2005)

Miss Italia 2004, posa per il calendario l’anno successivo alla vittoria. Il concorso funzionava come una rampa di lancio, e il calendario come primo passo dopo la corona.

Elisabetta Gregoraci, Mascia Ferri, Belén Rodríguez

Completano il quadro altri volti della televisione di quegli anni. Il calendario di Belén del 2007 anticipava di poco la sua grande popolarità in Italia.

Un mercato affollato

Più protagoniste significava anche più concorrenza. Ogni dicembre uscivano decine di calendari e solo pochi diventavano un caso. Il vecchio CalendarioMania li registrava tutti, ma i dati delle visite raccontavano sempre la stessa storia: due o tre titoli facevano la gran parte dell’interesse, il resto passava inosservato.

Le premesse di questa stagione le trovate nel capitolo 2001-2004.

La redazione di CalendarioMania segue i calendari dal 2002: showgirl, modelle, pin-up, calendari aziendali e di beneficenza. Raccontiamo storie, protagonisti e curiosità senza riprodurre le immagini, che restano dei rispettivi autori.